Bilancio Sociale 2023: La popolazione

torna indietro 2 - L'analisi statistica
Premessa

Il D.Lgs. n. 322 del 6 settembre 1989 ha istituito il Sistema Statistico Nazionale, del quale fanno parte l’Istituto Nazionale di Statistica, gli uffici di statistica centrali e periferici delle amministrazioni dello Stato e delle amministrazioni ed aziende autonome, e gli uffici di statistica delle regioni e delle province autonome, delle province, dei comuni e delle camere di commercio.

Il citato D.Lgs. 322/89, fra l’altro, riprende l’obbligo già previsto dalla legge 16 novembre 1939, n. 1823, per tutti i Comuni con più di 100 mila abitanti, di istituire un ufficio di statistica. Le competenze e le attività degli Uffici Comunali di Statistica sono in parte normate dal citato D.Lgs. 322/89, nonché dalle Direttive nn. 1 e 2 dell’Istituto Nazionale di Statistica del 15/10/1991.

A Palermo le funzioni di Ufficio Comunale di Statistica sono attribuite all’Ufficio Statistica, all’interno del Gabinetto del Sindaco/Vice Capo di Gabinetto.

2 - La popolazione

L’Istat, secondo quanto previsto nel Piano generale di Censimento, ha avviato l’edizione 2023 del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni.

Il Censimento permette di misurare le principali caratteristiche socio-economiche della popolazione dimorante abitualmente in Italia. Con il Censimento permanente in Italia si è passati da una rilevazione decennale ad una con cadenza annuale, il che consentirà di rilasciare informazioni continue e tempestive.

Il Censimento permanente prevede lo svolgimento di due diverse indagini:

  1. La rilevazione Areale, che prevede che i rilevatori incaricati dal Comune si rechino presso le famiglie che rientrano nel campione per procedere all’intervista con l’ausilio di un tablet.
  2. La rilevazione da Lista, che prevede che le famiglie coinvolte nella rilevazione ricevano una lettera ufficiale a firma del Presidente dell’Istat con le credenziali di accesso al questionario online e tutti i contatti per ricevere assistenza e chiarimenti. Dopo una prima fase di restituzione spontanea, le famiglie che non hanno ancora compilato il questionario sono contattate da un rilevatore incaricato dal Comune che somministra loro il questionario.

Nel 2023, le famiglie chiamate a partecipare a Palermo sono state 7.329: 761 per la rilevazione Areale e 6.568 per la rilevazione da Lista.

Per la gestione e il coordinamento di tutte le operazioni relative alle due rilevazioni censuarie, l'Ufficio Comunale di Censimento ha incaricato complessivamente 70 rilevatori (dipendenti comunali e non), e ha anche istituito 3 Centri comunali di rilevazione, distribuiti nel territorio (presso la sede dell'Ufficio Comunale di Censimento, presso l’Ufficio Anagrafe e presso l'Ufficio relazioni con il pubblico). Più in particolare, per la rilevazione Areale, sono stati incaricati 13 rilevatori, mentre per la rilevazione da Lista sono stati incaricati 70 rilevatori.

I risultati delle due rilevazioni, soprattutto se si considerano le difficoltà di rilevazione legate alla situazione sanitaria in cui si sono svolte le operazioni, sono molto positivi, in termini di questionari compilati: per la rilevazione Areale è stato compilato il 77,1% dei questionari attesi, mentre per la rilevazione da Lista è stato compilato l’85,9% dei questionari previsti, percentuali fra le più elevate tra quelle raggiunte dai grandi Comuni italiani.

1 - Il Censimento permanente della popolazione 2022

A Palermo, al 31 dicembre 2022, la popolazione residente è pari a 632.499 abitanti, di cui 302.271 maschi e 330.228 femmine.

Rispetto al 2021, si è registrata una diminuzione di 2.940 abitanti, pari allo 0,5%, mentre rispetto al Censimento del 2011 la diminuzione è di 25.062 abitanti, pari al 3,8%.

Questi dati confermano il trend decrescente del numero di persone residenti a Palermo che si registra già da diversi anni. Osservando i dati riferiti ai censimenti passati, si può notare come il picco sia stato raggiunto nel 1981, con quasi 702 mila persone residenti, che 10 anni dopo si sono ridotte a quasi 699 mila unità, per poi flettere a 686.722 residenti nel 2001 e – infine – a 657.561 residenti nel 2011 e 635.439 nel 2021.

I risultati del censimento confermano Palermo come la quinta città italiana per dimensione demografica, dopo Roma, Milano, Napoli e Torino, e prima di Genova.

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Graf. 1: Popolazione residente ai Censimenti

Nel 2022, il 13,8% della popolazione residente aveva un’età compresa fra 0 e 14 anni, il 15,8% fra 15 e 29 anni, il 18,0% fra 30 e 44 anni, il 29,7% fra 45 e 64 anni, e il 22,7% un’età pari o superiore ai 65 anni. Dal 1971 al 2022 si è registrato un progressivo invecchiamento della popolazione: i ragazzi (0-14 anni) si sono più che dimezzati, passando da 186.676 (pari al 29% del totale) nel 1971 a 87.601 (pari al 13,8%) nel 2022, mentre gli anziani (65 anni e più) sono ben più che raddoppiati, passando da 58.105 (pari al 9%) nel 1971 a 143.413 (pari al 22,7%) nel 2022.

Le sensibili modifiche della struttura per età della popolazione hanno determinato forti variazioni in alcuni indicatori demografici, quali l’indice di dipendenza strutturale, l’indice di vecchiaia e l’indice di ricambio generazionale.

L’indice di dipendenza strutturale dei giovani, dato dal rapporto fra la popolazione di età compresa fra 0 e 14 anni e la popolazione di età compresa fra 15 e 64 anni, che nel 1971 era pari a 46,9 (ovvero vi erano 46,9 ragazzi ogni 100 persone in età lavorativa), nel 1981 è sceso a 41,1, nel 1991 a 31,3, nel 2001 a 25,8, nel 2011 a 22,2, e infine nel 2022 a 21,8, meno della metà del valore iniziale.

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Graf. 2: Popolazione residente a Palermo per fasce di età ai Censimenti dal 1971 al 2022

Per converso, l’indice di dipendenza strutturale degli anziani, dato dal rapporto fra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione di età compresa fra 15 e 64 anni, nel 1971 era pari a 14,6, e nei Censimenti successivi è via via cresciuto fino ad arrivare a 35,7, più del doppio del valore del 1971.

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Graf. 3: Indice di dipendenza strutturale, indice di vecchiaia e indice di ricambio generazionale ai Censimenti dal 1971 al 2022

L’indice di vecchiaia, dato dal rapporto fra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione di età compresa fra 0 e 14 anni, nel periodo in esame si è quintuplicato, passando da 31,1 anziani ogni 100 ragazzi nel 1971 a 163,7 anziani ogni 100 ragazzi nel 2022.

L’indice di ricambio generazionale, dato dal rapporto fra la popolazione di età compresa fra 0 e 14 anni e la popolazione di 65 anni e più, nel 2022 si è ridotto a un quinto del valore registrato nel 1971, passando da 321,3 a 61,1 ragazzi ogni 100 anziani.

I dati relativi alla popolazione residente per titolo di studio (popolazione di sei anni e più fino al 2011, di nove anni e più dal 2018) mettono in luce un progressivo innalzamento del livello di istruzione.

Nel 1971, i laureati erano 20.613, pari al 3,6% del totale; i diplomati 51.479, pari al 9,1%; le persone con licenza media inferiore 84.776, pari al 14,9%; le persone con licenza elementare 206.324, pari al 36,4%; gli alfabeti senza titolo di studio 163.155, pari al 28,8%, gli analfabeti 41.073, pari al 7,2%. In altri termini, quasi nove residenti su dieci non arrivavano al diploma.

Nel 2022, dopo 51 anni, i laureati sono 99.454, pari al 17,1% del totale; i diplomati 183.303, pari al 31,4%; le persone con licenza media inferiore 185.471, pari al 31,8%; le persone con licenza elementare 88.907, pari al 15,3%; gli alfabeti senza titolo di studio 21.318, pari al 3,7%, gli analfabeti 4.539, pari allo 0,8%. In altri termini, le persone che non arrivano al diploma sono scese da quasi nove a poco più di cinque su dieci.

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Graf. 4: Popolazione di 6 anni e più (a partire dal Censimento 2018 di 9 anni e più) per titolo di studio a Palermo ai Censimenti dal 1971 al 2022

Anche la struttura delle famiglie ha fatto registrare significativi cambiamenti nei 51 anni in esame. Nel 1971 a Palermo vi erano 169.940 famiglie, con una dimensione media di 3,7 componenti per famiglia. Nel 2022, dopo 51 anni, le famiglie sono 265.679, e la dimensione media si è ridotta a 2,4 componenti per famiglia.

Nel 1971, le famiglie mono-componente rappresentavano il 10,3% del totale; nel 2022 sono cresciute fino al 33,0%. Per converso, le famiglie numerose, con 6 componenti e più, che nel 1971 rappresentavano il 15,4% del totale, nel 2021 si sono ridotte all’1,6%.

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Graf. 5: Famiglie per numero di componenti a Palermo ai Censimenti dal 1971 al 2022

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